I vigili del fuoco sono intervenuti in forze, con diverse squadre da Guastalla, Reggio, Luzzara, Sant’Ilario e Carpi, per domare un incendio divampato ieri mattina all’interno di un capannone industriale, sede della ditta Cermag, situato tra via Moro e via Morandi a Rio Saliceto, nella zona industriale del paese. E nel corso della giornata sono arrivate anche squadre specializzate del 115 da Parma e Ravenna per la messa in sicurezza dell’area interessata dal furioso rogo. Verso le 10 è scattato l’allarme, quando dal capannone si è notato un denso fumo nero uscire da un’area adibita a deposito di materiale metallico, con presenza pure di pallet in legno, carta e cartone di imballaggi. L’area, infatti, è usata come magazzino logistico. Sul posto si sono concentrate le squadre dei vigili del fuoco con l’ausilio di autobotti, autoscala e pure il carro aria per poter accedere nel capannone in sicurezza. Il fumo è stato a lungo visibile anche a notevole distanza. Sono arrivati anche carabinieri e polizia locale per bloccare gli accessi alla zona interessata dalle operazioni di spegnimento del vasto incendio. Non risultano conseguenze alle persone. Coinvolto nell’incendio anche l’impianto fotovoltaico situato sulla copertura dell’edificio. Mobilitati pure i tecnici di Arpae per poter verificare eventuali effetti del fumo sull’ambiente, anche per la presenza di abitazioni e altre aziende nell’area. All’esterno non sembrano esserci stati effetti nocivi all’atmosfera, mentre gli accertamenti si sono concentrati all’interno del capannone per valutare gli interventi di bonifica da effettuare.
Secondo la titolare dell’azienda, Elisabetta Goldoni, l’incendio sarebbe stato provocato da cause accidentali: "Tutto sarebbe partito da una scintilla arrivata a un pallet nella parte alta dell’edificio, innescando poi le fiamme ad altro materiale. Gli operai si sono accorti subito di quanto stava accadendo, mentre scattava in automatico il sistema antincendio. Le fiamme si sono sviluppate in fretta e non è stato possibile bloccarle sul nascere". Il piano di evacuazione si è svolto in modo regolare, permettendo a una cinquantina di dipendenti di mettersi al sicuro e uscire all’aperto. Nessuno ha riportato conseguenze. L’incendio ha causato il crollo del tetto della parte dell’azienda maggiormente colpita mentre l’attigua area produttiva ha registrato danni più lievi, grazie anche alle pareti di contenimento. I danni, di rilevante entità sono in corso di quantificazione: è andato distrutto il materiale presente nel capannone, insieme ad impianti e attrezzature. E’ stato chiuso un tratto di via Morandi, accanto a una delle pareti a rischio di crollo.
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